Folletti dispettosi e dove trovarli

Non è ancora arrivato dicembre, eppure l’aria natalizia già corre per le vie ricordando ad ognuno di noi di quale privilegio avremmo goduto se fossimo rimasti per sempre bambini.

Luminarie, decorazioni, maestosi alberi addobbati vestono a festa le nostre città che, tempestate di luci e bagliori, sembrano dimenticare, per qualche tempo, l’esistenza del buio.

Dai finestrini dell’auto guardo le strade e le vetrine: ci sono Babbi Natali meccanici che mi salutano, renne che scuotono la testa, pinguini che ancheggiano al ritmo di “Jingle Bell rock”, ma quelli che, più tra tutti, rubano la mia attenzione sono gli elfi, i piccoli aiutanti di Santa Claus.

Non hanno nulla di speciale, direte voi, ma io vedendoli non posso fare a meno di pensare alla leggenda, diffusa ancora oggi in buona parte dell’Italia, dei “folletti domestici”. Tali creature popolano le case degli essere umani, restando nascosti e in silenzio di giorno, per uscire allo scoperto durante la notte.

Qualunque sia la nostra provenienza regionale, e che vogliamo chiamarli “Munacielli”, “Mazzamurielli”, “Marranghini o “Gnomi di casa”, questi esserini, seppure differenti tra loro nel nome e nell’abbigliamento, avranno sempre un punto in comune: portare fortuna a chi non tenta di scacciarli dalla propria abitazione, e fare dispetti a coloro che si mostrano scontenti di quella curiosa e imposta convivenza.

Dopo aver effettuato delle ricerche, ho stilato due liste contenenti rispettivamente le gentilezze e i dispetti (comuni a varie regioni) di cui queste minuscoli individui sono capaci.

 

LISTA DELLE GENTILEZZE NOTTURNE:

-Rivelare numeri vincenti per il gioco del lotto

-Lasciare sparsi per casa gioielli preziosi

-Mettere in ordine le stanze

-Lavare le stoviglie

-Riparare oggetti rotti

 

Ma adesso veniamo al bello!!

 

LISTA DEI DISPETTI NOTTURNI:

-Nascondere oggetti indispensabili

-Saltare sul letto mentre l’umano dorme

-Far scomparire denaro

-Infastidire gli animali nelle stalle

-Rubare le provviste

-Rompere barattoli contenenti conserve per l’inverno

-Spaccare piatti e bicchieri

-Orinare nelle scarpe dell’umano ingrato

 

Dopo questa lettura, i folletti di Babbo Natale, messi a darci il benvenuto all’entrata dei negozi, li guarderete allo stesso modo? Siate educati con loro, mi raccomando, ma soprattutto, controllate le vostre scarpe prima di infilarci i piedi!

PS: nel link che segue vi segnalo la leggenda campobassana di “Mazzamauriello e Zì Monaca”. Buona lettura! Mazzamuriello e Zì Monaca

 

 

 

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Molise a tavola ha detto:

    La mia nonna diceva sempre: mazzamauriell coppola e cappiell! Non ho idea di cosa significasse ma credo fosse un saluto accogliente per gli ospiti invisibili
    di casa 😛

    "Mi piace"

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