Il potere dello sguardo…e dei gesti: il malocchio

Esistono forme di superstizione talmente radicate nelle coscienze di quei luoghi in cui sono diffuse, da resistere e sopravvivere ostinatamente anche agli sviluppi storici e scientifici.

Tra le miriadi di credenze popolari che perdurano in gran parte dell’Italia, degna di nota è quella legata al “malocchio”.

Comunemente noto come “occhio che getta il male”, esso consisterebbe in una maledizione lanciata attraverso lo sguardo. Si pensa, infatti, che proprio lo sguardo abbia il connaturato potere di produrre effetti (in questo caso negativi e spaventosi) sulla persona su cui va a posarsi. Le energie negative generate da un occhio invidioso, geloso, malvagio, andrebbero a riversarsi così sulla “vittima” che sarà colta da: improvviso malessere, perdita dei sensi o delle energie, mal di testa, sonnolenza; e come se non bastasse, diverrà anche preda di una serie di sfortunati ed inspiegabili eventi.

Nelle aree in cui il malocchio è ancora relativamente praticato, esistono persone, per lo più anziane, le quali sostengono di saper riconoscere quando una persona è stata colpita da malocchio; di saper poi determinare se lo sguardo malvagio sia da ricondurre ad un uomo o ad una donna, e di saperne rimuovere i tristi effetti. I cosiddetti “guaritori” sono in possesso di formule “curative” che vengono tramandate di generazione in generazione attenendosi a regole ben precise (vedi fine articolo), formule che ripetono sottovoce, per tre volte, mentre con le dita disegnano dei segni di croce sulla fronte del “malocchiato”.

Al di là del mistero e del fascino che avvolgono le antiche formule e, con esse, il rituale dell’olio e dell’acqua (con cui si diagnostica la presenza o meno del malocchio, https://m.youtube.com/watch?v=DD6eBTHFRjY), ciò che maggiormente colpisce di questa tradizione, è l’importanza dei gesti, dei movimenti che le dita devono eseguire nel momento in cui si va ad inscenare una tale piccola magia. Questo è anche ciò che rende il rituale interessante da un punto di vista antropologico e socio-comunicativo.

A mio modesto parere, i gesti non soltanto rappresentano un enorme mezzo di comunicazione, ma essi posseggono anche una certa capacità modificativa della realtà.

In altre parole: sono i gesti a permettere all’essere umano di ritoccare, modellare, alterare ciò che ha intorno. Basta un solo gesto per spostare un oggetto, toccarlo, romperlo, modificarlo, allontanarlo o avvicinarlo a sé. Non equivale questo a manipolare, controllare, manomettere in un certo senso, la realtà?

Ecco allora che per un parallelismo che vien da sé, il gesto di tracciare le croci diviene uno strumento attraverso cui modificare qualcosa che ha esistenza in un dato momento (il mal di testa e altri effetti collaterali) e, addirittura, eliminarlo del tutto.

Le regole di trasmissione delle formule sono varie. Le più accreditate stabiliscono che:

  • Ogni guaritore può tramandare la formula a non più di tre persone. Pena: perdita o indebolimento del proprio potere
  • La formula può essere rivelata per essere tramandata alle tre persone scelte, solo ed esclusivamente di venerdì a mezzanotte.
  • Variante: la formula può essere tramandata durante la notte di Natale (quando nasce il Bene).gif buona

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. fdistefano ha detto:

    Sono sempre stata molto affascinata dal “malocchio” e da questo mondo molto misterioso ma non sono mai riuscita a saperne di più.
    Ora grazie al tuo articolo sono venuta a conoscenza di qualche informazioni in più.
    Complimenti per questo blog molto innovativo, ovviamente non mi perderò neanche un post! 🙂

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  2. Teresa ha detto:

    Complimenti per il tuo blog! Scrivere di credenze e tradizioni ormai quasi dimenticate è assolutamente un’idea geniale! Attendo nuovi post con molta ansia!! 😘❤

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  3. Erika Rico ha detto:

    Leggere questo post mi ha riportato all’infanzia trascorsa in compagnia di mia nonna e alla sua formula segreta contro il mal di pancia. Ero così affascinata da questa sua misteriosa pratica che a volte fingevo di avere dolore alla pancia solo per poter ricevere nuovamente quel gesto cercando di cogliere le sue “parole magiche”. *-*

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